Leader si nasce o si diventa?
Nella nostra società sentiamo usare e abusare sempre più spesso della parola leader: non solo nel management, ma anche nella politica, nello sport, in campo musicale.
Ma chi è davvero un leader e quali caratteristiche deve avere?
Si tende spesso ad associare il concetto di leadership al ruolo di “comando”, di autorità. In realtà le cose non stanno esattamente così.
Il leader non è solo colui che comanda, anche se spesso le cose coincidono: è piuttosto chi sa guidare un gruppo di persone, non ha dubbi sugli obiettivi da raggiungere e lavora con il suo team per perseguirli.
Tutti noi possiamo diventare leader, se rispettiamo alcune caratteristiche indispensabili e distintive dell’attitudine alla leadership.
Ecco quali sono le cosiddette “doti di leadership:
• Avere coscienza di sé: in primo luogo, bisogna essere consapevoli delle proprie capacità e usarle al meglio per il raggiungimento dei propri obiettivi: pensiamo, ad esempio, alla figura del “capo”: se - nel darci una direttiva – egli dimostra insicurezza, come potrebbe un suo ordine risultare efficace?
• Essere credibili, affidabili, onesti e leali: questo consente di godere della fiducia dei propri collaboratori, dote indispensabile per favorire un sano spirito di squadra;
• Trasmettere empatia: essere cioè capaci di “vedere il mondo con gli occhi degli altri”, in modo da ridurre le incomprensioni e saper puntare sulle giuste leve motivazionali delle persone che fanno parte del proprio Team.
• Sviluppare un’ottima capacità di comunicazione, sia nell’esprimersi che nella capacità di ascoltare e capire in modo “attivo”. Dire di si non vuol dire necessariamente aver ascoltato e capito!
• Infine, un vero leader ha sempre una vision, ossia la capacità di guardare lontano sapendo quali sono gli obiettivi finali da raggiungere. A ciò si aggiunge l’abilità di trasmettere la sua vision anche al proprio staff.
Ritorniamo al precedente esempio del “capo”: se, quando egli da un compito ai suoi collaboratori, è capace di spiegare loro i risultati e le conseguenze positive di un lavoro svolto al meglio, è molto probabile che essi avranno uno stato più produttivo e proattivo.
“Vincitori, leader, capi d’azienda, persone dotate di potere personale – afferma Anthony Robbins, formatore motivazionale numero uno al mondo e coach personale di 3 Presidenti Usa, Leader Politici, Star e Campioni Sportivi di tutto il mondo – agiscono partendo sempre dalla convinzione che è possibile ottenere buoni risultati solo assumendosi le proprie responsabilità e guardando lontano. Essi non prendono mai in considerazione il fallimento, non rientra nel conto.”
Chiedi in omaggio il cd di Anthony Robbins
con i suggerimenti per aumentare la tua sicurezza
e diventare un leader.
La differente applicazione delle doti appena descritte dà poi luogo a diversi stili di leadership:
• autocratico
• democratico
• di delega
Con il primo il leader impone le proprie decisioni, segue il proprio istinto e la propria volontà, decide quando e cosa fare e non chiede il parere degli altri.
Con lo stile democratico, invece, i componenti del team prendono parte al processo decisionale, vengono coinvolti nel progetto e questo aiuta il leader a fare in modo che gli obiettivi di ciascun individuo coincidano con quelli dell’azienda; questo approccio motiva tutto il team, rende il lavoro più complesso ma anche più entusiasmante e coinvolgente.
Infine, nello stile di delega è il team che sa come e cosa deve fare ed agisce lasciando al leader la sola responsabilità delle decisioni che saranno prese.
Ovviamente, un vero leader dovrà adottare uno stile diverso a seconda della situazione che si trova ad affrontare: laddove si è in presenza di un’ emergenza, è opportuno che venga adottato uno stile autocratico, decidendo rapidamente cosa è più opportuno fare; se invece il problema è complesso, ma si ha più tempo a disposizione, ecco che il bravo leader saprà ascoltare il parere dei suoi collaboratori.
Avendo ora più chiaro chi è e come si comporta un vero leader, la domanda nasce da sè: leader si nasce o si diventa?
Molti studiosi sulle teorie della personalità sono fautori della prima ipotesi, sostenendo che quelle particolari abilità e qualità – cruciali, come abbiamo visto - si hanno dalla nascita.
Se su questo non c’è alcun dubbio, è tuttavia importante ancora notare come oggi siano tanti gli strumenti e le opportunità che ognuno di noi ha a disposizione per imparare ad essere leader nei diversi contesti di vita.
Vuoi vivere 4 indimenticabili giorni in cui Anthony Robbins sarà il tuo Personal Coach?
Tony ti spiegherà le strategie, gli strumenti, le tecniche di PNL e potenziamento che ha utilizzato con Presidenti, Leader politici, Uomini d’affari, Star e Campioni Sportivi di tutto il mondo.
Partecipa alla 24° Edizione del suo seminario:
"SPRIGIONA IL POTERE
CHE
E' IN TE"
Rimini 23-26 Settembre 2011







